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Assertività - SerenaMente Onlus

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Domenica20 Maggio 2012

Assertività

assertivita

 

Le relazioni interpersonali della persona vengono  considerate un fattore  protettivo che garantisce la “salute” e  la qualità della vita  a condizione che siano soddisfacenti e non vissute come fattore di stress e di disagio.

A fronte di persone che si ritengono soddisfatte dalle proprie relazioni sociali e che godono quindi dei benefici che queste comportano (autostima, senso di efficacia e di appartenenza, valore personale etc.) ve ne sono tante altre che vivono le relazioni sociali in modo conflittuale tanto che spesso queste persone mettono in atto dei comportamenti di “evitamento” costringendosi, in sostanza, a vivere isolate.

Queste persone riportano spesso la difficoltà a relazionarsi con gli altri riferendo di provare ansia collegata all’impossibilità di esprimerei propri sentimenti, le proprie idee in modo soddisfacente e socialmente efficace. Spesso lamentano problematiche  legate all’autostima a cui spesso si associano vissuti depressivi. Spesso queste persone subiscono gli altri, non sono in grado di dire la propria opinione, hanno difficoltà nel prendere e portare avanti le proprie decisioni, hanno paura del giudizio degli altri, non sono in grado di dire di “no” a una richiesta, tutto ciò sta ad indicare uno stile di comportamento “passivo”. Al polo opposto si collocano persone che non rispettano i  diritti altrui, non accettare il punto di vista dell’altro, impongono la propria opinione, colpevolizzano e umiliano gli altri, manifestando uno stile di comportamento “aggressivo”.

Esiste una terza via, auspicabile per se stessi e per riuscire ad avere buone relazioni: lo stile di comportamento “assertivo”. Una persona assertiva è colui che non fa violenza sugli altri e allo stesso tempo non permette che gli altri siano aggressivi nei suoi confronti, non li subisce. L’assertivo accetta il punto di vista altrui, è pronto a cambiare opinione, rispetta e non giudica gli altri ma sa affermare le proprie idee e i propri diritti senza prevaricare.

Caratteristiche del Comportamento passivo, aggressivo e assertivo

Comportamento passivo

Il comportamento passivo è tipico della persona che subisce gli altri, è incapace di esprimere le proprie opinioni o sentimenti, fa fatica a prendere decisioni, ritiene gli altri migliori di se stessa (“io non sono ok, tu sei ok”), teme e dipende dal giudizio altrui, è incapace di rifiutare le richieste, tende a sottomettersi al volere dell’altro. L’obiettivo generale è evitare un possibile conflitto e/o far piacere all’interlocutore accondiscendendo a delle sue richiesta esplicite o anche implicite.

Comportamento aggressivo

Il comportamento aggressivo è tipico della persona che tiene conto esclusivamente di se stesso e della propria gratificazione, calpesta i diritti altrui, ritiene di essere sempre nel giusto, attribuisce agli altri la responsabilità dei propri errori , svaluta l’altro (“io sono ok, tu non sei ok”), è rigido, inflessibile rispetto alle sue posizioni, o meglio, non distingue le opinioni dalla realtà oggettiva e tenderà a dare per assolute e giuste solamente le proprie. L’obiettivo generale è “averla vinta a tutti i costi!!”.

Comportamento assertivo

Il comportamento assertivo è tipico della persona che rispetta i diritti propri e quelli altrui, non permette agli altri di essere aggressivi, non li subisce, non esige che gli altri modifichino le loro opinioni, non giudica gli altri, decide per se stessa e non si assume responsabilità che non le competono, ha stima di sé e dell’altro (“io sono ok, tu sei ok), sa esprimere le proprie opinioni e le proprie emozioni in modo funzionale, raggiunge i suoi obiettivi, sa che cosa vuole e lo persegue senza calpestare gli altri.

“Training di gruppo “

training gruppo

Destinatari:

Persone con difficoltà nell’ambito delle relazioni interpersonali, insegnanti, genitori. Studenti di psicologia.

 

Obiettivo

Il  Training di Assertività  consente di apprendere sia da un punto di vista teorico sia da un punto di vista pratico, abilità sociali che favoriscono la gestione di relazioni interpersonali. Questi modelli comportamentali sono, in modo flessibile, adattabili alle diverse situazioni che si presentano in ambito lavorativo e sociale.

 

Organizzazione

  • Tempi:

           8 incontri di gruppo più 2 individuali:

-          1 colloquio individuale in cui si valutano le esigenze e i bisogni personali,

-          8 incontri di gruppo composti da aspetti teorici e pratici,

-          1 incontro finale individuale (di valutazione).

 

  • Metodologia:  

-          Breve esposizione teorica (lezione frontale).

-          Attività esperenziale con giochi di ruolo, simulate.

 

  • Verifica e valutazione:

testi di autovalutazione prima e dopo il training e questionario conclusivo di gradimento.

 

 Per informazioni ed iscrizioni scrivere a   This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 Breve descrizione degli incontri

I° incontro

Incontro introduttivo di reciproca presentazione ed illustrazione del percorso.

 

·         Aspettative dei partecipanti (brainstorming)

·         Condividere l’obiettivo: migliore consapevolezza della propria modalità di comunicare volta gestire quelle relazioni che vengono percepite come “difficili” nella valorizzazione di se stessi e dell’altro.

·         Definizione delle regole del gruppo

·         Introduzione al tema “assertività. Somministrazione e correzione di alcuni questionari individuali (test di autoesplorazione)

 

II° incontro

·         Presentazione dei 3 stili di comportamento comunicativo (passivo, aggressivo ed assertivo) evidenziando caratteristiche, differenze, conseguenze a breve e lungo termine.

·         Breve introduzione generale al tema “comunicazione”.

·         Obiettivo: saper distinguere i diversi modi di comunicare.

·         Esercitazione a piccoli gruppi sulla distinzione 3 stili.

 

III° incontro

·         Approfondimento stile assertivo (aspetti verbali e non verbali).

·         Obiettivo: cogliere i vantaggi e le difficoltà nel mettere in pratica il comportamento assertivo.

·         Riflessione ed esercitazione rispetto ad esperienze personali.

 

IV° incontro

·         Autostima ed assertività (diritti assertivi): due preziosi alleati.

·         Obiettivo: definire che cosa si intende per autostima, conoscere perché è così, da che cosa dipende, come si forma.

·         Esercitazione diritti assertivi (allenarsi ad utilizzare i diritti che non ci permettiamo).

 

V° incontro 

·         Introduzione al concetto di “dialogo interno” (secondo il modello ABC) come elemento fondamentale per trasformare le proprie reazioni emotivi e comportamentali in azioni consapevoli.

·          Obiettivo: cogliere la relazione pensiero-comportamento-emozione.

·         Esercitazione a piccoli gruppi. Portare al gruppo un proprio comportamento ascrivibile ad uno degli stili comunicativi (cosa mi ha spinto a reagire così? Come mi sono sentito dopo?).

 

VI° incontro

·         Approfondimento “dialogo interno”, identificazione di pensieri disfunzionali e pensieri alternativi funzionali.

·         Obiettivo: identificare pensieri alternativi rispetto a modalità disfunzionali di pensiero.

·         Esercitazione ABC con introduzione idee irrazionali di Ellis

 

VII° incontro

·         Introduzione al concetto di “valore personale”.

·         Obiettivo: riconoscere i propri bisogni, desideri che, non necessariamente concordano con quelli altrui.

·         Riflessioni ed esercitazione rispetto ad esperienze personali.

·         Trappole per l’autostima e per l’assertività: le critiche manipolative. Obiettivo: imparare a riconoscerle ed a gestirle.

 

VIII° incontro

·         Discussione generale sulle emozioni con approfondimento di alcune di esse a seconda dell’interesse del gruppo.

·         Obiettivo: identificare, riconoscere e sapere esprimere le proprie emozioni.

·         Esercitazione rispetto ad esperienze personali.

·         Conclusione del training con questionario di verifica finale (test di autoesplorazione e suggerimenti.