joomla templates

DSA - Disturbi Specifici dell'Apprendimento - SerenaMente Onlus

SerenaMente Onlus

Tel: 339.5295953 - 339.5284875 o This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Live Consultation

SCREEN

Profile

Layout

Direction

Menu Style

Cpanel
Home Disturbi DSA - Disturbi Specifici dell'Apprendimento

Giovedì23 Febbraio 2012

DSA - Disturbi Specifici dell'Apprendimento

 dsa

In tutte le scuole di ogni ordine e grado è possibile  trovare un numero considerevole di bambini e ragazzi le cui prestazioni in  lettura, scrittura e calcolo sono notevolmente al di sotto della media. Questi studenti, nonostante lo scarso rendimento scolastico a volte tale da spingere a  crederli “incapaci” , sono intelligenti esattamente come i loro compagni di scuola.

Da un punto di vista clinico rientrano nel gruppo dei “Disturbi Specifici dell’Apprendimento”.

Il termine “specifico” è usato per sottolineare che il disturbo riguarda un solo dominio di abilità (la  letto-scrittura o il calcolo o entrambe) lasciando intatto il funzionamento cognitivo generale.

A seconda del dominio specifico compromesso, si distingue tra:

 

  • DISTURBI DELLA LETTURA

Il disturbo riguarda l’apprendimento della lettura.

Si possono riscontare insieme o separatamente:

 

  • La dislessia

È un disturbo nell’automatizzazione del processo di transcodifica dei  grafemi (segni scritti) nei corrispondenti fonemi, con conseguente compromissione della lettura in velocità o in accuratezza.

Il soggetto  è lento nel leggere o  impreciso, commettendo errori vari:

-          confonde lettere che sono visivamente simili, ma orientate diversamente:

(d-b-p, u-n, m-n);

-          confonde lettere che hanno suoni simili: v-f, g-c, b-p, d-t;

-          legge le parole al contrario;

-          inverte le sillabe che compongono le parole;

-          sbaglia la sequenza delle lettere.

 

  • Il Disturbo della Comprensione del Testo

Questo disturbo si caratterizza per la difficoltà a comprendere in modo adeguato il significato del testo. Il soggetto, pur leggendo correttamente un testo, non ne afferra il significato, con conseguenze nello studio delle discipline.

 

  • DISTURBI DELLA SCRITTURA

Si presentano quasi sempre associati alla dislessia.

Si distinguono in:

 

-          Disortografia

È un disturbo di natura linguistica dal momento che il deficit riguarda i processi di cifratura. Il soggetto disortografico commette errori di inversioni, sostituzioni, assenza di doppie; nella struttura sintattica della frase usa in modo scorretto verbi e connettivi.

 

-          Disgrafia

È un disturbo di natura motorio dal momento che il deficit riguarda i processi di realizzazione grafica.

Il soggetto disgrafico fa fatica a scrivere, è disordinato sul foglio, non rispetta i margini, ha difficoltà e ritardi anche nel disegno.

 

  • DISTURBI DEL CALCOLO – LA DISCALCULIA EVOLUTIVA

Nel caso di Discalculia  le difficoltà riguardano le competenze numeriche e di calcolo.

Soggetti discalculici possono riportare:

-          difficoltà nel nominare e leggere numeri, simboli e relazioni;

-          incapacità di confrontare, enumerare e manipolare in senso matematico oggetti;

-          problemi nello scrivere simboli matematici;

-          difficoltà di comprensione di concetti matematici e di operare calcoli mentali;

-          difficoltà nell’eseguire algoritmi risolutivi di un operazione;

-          difficoltà nel risolvere i problemi.

 

  • DIFFICOLTA’ NELLO STUDIO

Nelle classi è possibile trovare anche un’altra tipologia di scolari in difficoltà. Si tratta di bambini o adolescenti che , pur non avendo un disturbo dell’apprendimento conclamato ed evidente come quelli descritti, rimangono comunque indietro nello studio delle discipline, con conseguenze sull’autostima spesso tali da demotivarlo a continuare il percorso di studi.

Scarsa motivazione allo studio; assenza di un metodo di lavoro funzionale; memoria debole; scarsa meta cognizione; errati stili attributivi e svalutata percezione di sé possono essere alcuni dei motivi per cui uno studente si applica allo studio in modo inadeguato, con conseguenti insuccessi.

 

 

 

Nei bambini e negli adolescenti con difficoltà specifiche nell’apprendimento

è importantissimo considerare

l’aspetto emotivo- motivazionale.

 disturbo-emotivo-motivazionale

 

L’insuccesso nell’apprendimento ha forti ripercussioni nel processo di formazione dell’autostima con conseguenza anche nello sviluppo della personalità: bambini con bassa autostima sono  insicuri, timorosi e poco fiduciosi nelle proprie capacità.  Inoltre il confronto con i compagni di scuola e il non riuscire a fare un compito sono causa di frustrazione cui possono reagire in modi diversi: aggressività, irritabilità, instabilità attentiva, o anche una forte inibizione al punto da essere “dimenticati” da compagni e insegnati. Si tratta di disagi psicologici che con il tempo condizionano il comportamento del soggetto, lo scoraggiano indirizzandolo anche alla scelta dell’abbandono scolastico.

 

Potenziare la sfera emotiva - motivazionale è un modo per prevenire l’insorgere di problematiche emotive e comportamentali serie.

 

Il nostro servizio OFFRE:

  • Attività di prevenzione in età prescolare attraverso la valutazione dei prerequisiti dell’apprendimento e interventi di potenziamento
  • diagnosi e intervento
  • sostegno psicologico
  • sostegno psico-pedagogico nella gestione dello studio
  • consulenza e formazione per scuole o altri enti su tematiche inerenti la psicopatologia dell’apprendimento;
  • orientamento scolastico
  • corso di formazione “tutor dell’apprendimento”