DSA - Disturbi Specifici dell'Apprendimento
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- Categoria: Disturbi
- Creato Venerdì, 30 Settembre 2011 11:01
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In tutte le scuole di ogni ordine e grado è possibile trovare un numero considerevole di bambini e ragazzi le cui prestazioni in lettura, scrittura e calcolo sono notevolmente al di sotto della media. Questi studenti, nonostante lo scarso rendimento scolastico a volte tale da spingere a crederli “incapaci” , sono intelligenti esattamente come i loro compagni di scuola.
Da un punto di vista clinico rientrano nel gruppo dei “Disturbi Specifici dell’Apprendimento”.
Il termine “specifico” è usato per sottolineare che il disturbo riguarda un solo dominio di abilità (la letto-scrittura o il calcolo o entrambe) lasciando intatto il funzionamento cognitivo generale.
A seconda del dominio specifico compromesso, si distingue tra:
- DISTURBI DELLA LETTURA
Il disturbo riguarda l’apprendimento della lettura.
Si possono riscontare insieme o separatamente:
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La dislessia
È un disturbo nell’automatizzazione del processo di transcodifica dei grafemi (segni scritti) nei corrispondenti fonemi, con conseguente compromissione della lettura in velocità o in accuratezza.
Il soggetto è lento nel leggere o impreciso, commettendo errori vari:
- confonde lettere che sono visivamente simili, ma orientate diversamente:
(d-b-p, u-n, m-n);
- confonde lettere che hanno suoni simili: v-f, g-c, b-p, d-t;
- legge le parole al contrario;
- inverte le sillabe che compongono le parole;
- sbaglia la sequenza delle lettere.
- Il Disturbo della Comprensione del Testo
Questo disturbo si caratterizza per la difficoltà a comprendere in modo adeguato il significato del testo. Il soggetto, pur leggendo correttamente un testo, non ne afferra il significato, con conseguenze nello studio delle discipline.
- DISTURBI DELLA SCRITTURA
Si presentano quasi sempre associati alla dislessia.
Si distinguono in:
- Disortografia
È un disturbo di natura linguistica dal momento che il deficit riguarda i processi di cifratura. Il soggetto disortografico commette errori di inversioni, sostituzioni, assenza di doppie; nella struttura sintattica della frase usa in modo scorretto verbi e connettivi.
- Disgrafia
È un disturbo di natura motorio dal momento che il deficit riguarda i processi di realizzazione grafica.
Il soggetto disgrafico fa fatica a scrivere, è disordinato sul foglio, non rispetta i margini, ha difficoltà e ritardi anche nel disegno.
- DISTURBI DEL CALCOLO – LA DISCALCULIA EVOLUTIVA
Nel caso di Discalculia le difficoltà riguardano le competenze numeriche e di calcolo.
Soggetti discalculici possono riportare:
- difficoltà nel nominare e leggere numeri, simboli e relazioni;
- incapacità di confrontare, enumerare e manipolare in senso matematico oggetti;
- problemi nello scrivere simboli matematici;
- difficoltà di comprensione di concetti matematici e di operare calcoli mentali;
- difficoltà nell’eseguire algoritmi risolutivi di un operazione;
- difficoltà nel risolvere i problemi.
- DIFFICOLTA’ NELLO STUDIO
Nelle classi è possibile trovare anche un’altra tipologia di scolari in difficoltà. Si tratta di bambini o adolescenti che , pur non avendo un disturbo dell’apprendimento conclamato ed evidente come quelli descritti, rimangono comunque indietro nello studio delle discipline, con conseguenze sull’autostima spesso tali da demotivarlo a continuare il percorso di studi.
Scarsa motivazione allo studio; assenza di un metodo di lavoro funzionale; memoria debole; scarsa meta cognizione; errati stili attributivi e svalutata percezione di sé possono essere alcuni dei motivi per cui uno studente si applica allo studio in modo inadeguato, con conseguenti insuccessi.
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Nei bambini e negli adolescenti con difficoltà specifiche nell’apprendimento è importantissimo considerare l’aspetto emotivo- motivazionale.
L’insuccesso nell’apprendimento ha forti ripercussioni nel processo di formazione dell’autostima con conseguenza anche nello sviluppo della personalità: bambini con bassa autostima sono insicuri, timorosi e poco fiduciosi nelle proprie capacità. Inoltre il confronto con i compagni di scuola e il non riuscire a fare un compito sono causa di frustrazione cui possono reagire in modi diversi: aggressività, irritabilità, instabilità attentiva, o anche una forte inibizione al punto da essere “dimenticati” da compagni e insegnati. Si tratta di disagi psicologici che con il tempo condizionano il comportamento del soggetto, lo scoraggiano indirizzandolo anche alla scelta dell’abbandono scolastico.
Potenziare la sfera emotiva - motivazionale è un modo per prevenire l’insorgere di problematiche emotive e comportamentali serie. |
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